DISCOGRAFIA
 
PICCOLE ILLUSIONI (2009)
1st Pop

1. Artico
2. Dedicata a te
3. Prigioniera Perfetta
4. Ciao
5. Calore Irreale
6. Come se tu fossi qui
7. Ohhh
8. Piccole Illusioni
9. Parole Perse
10. Viaggi Improbabili
11. Stelle Nere
12. Tavole della Memoria
13. Code di Vento
   
ARTICO

ridi come non hai fatto mai
perchè la vita non è così brutta
a volte non è facile
e credi di essere alla frutta
passo dopo passo
vedi ogni ostacolo o problema
e cerchi di risolverlo
con una bella frase scema
ma non è così che sta girando il mondo
c'è ancora chi non sa la vita com'è
artico, artico d'inverno
sto gelando dentro
artico il mio cuore è dentro
se pensi che tutto ti sia sempre dovuto
non ha capito niente di quello che finora ho detto
ma non è così che …
artico …

 
DEDICATA A TE

puoi immaginare ciò che sto pensando
vorrei capirti un po’ di più
eppure so che non va bene così
ma questo l’hai voluto tu
lo sai che questo mi fa male
ti prego guarda dentro di me
dedicata a te che non hai
più parole da buttare via
dedicata a te perché vuoi dimenticare
l’importante è non tenersi tutto dentro
perché fa male molto di più
la rabbia che mi porto dentro
e non potrai capire mai
lo sai che questo mi fa male
ti prego guarda dentro di me
dedicata a te che non hai
più parole da buttare via
dedicata a te perché vuoi dimenticare
dedicata a te che non hai
più sentimenti da stracciare e guai
dedicata a te da chi adesso
non vuole più aspettare

 
PRIGIONIERA PERFETTA

non è  prigioniera perfetta
il suo limite  la velocità
non è  prigioniera perfetta
prigioniera del suo tempo
senza leggere e capire il passato
non vedeva alcun coraggio
ma una disperata rabbia assordante
disprezzava ogni teorema
senza trasparire vera certezza
non è  prigioniera perfetta
il suo limite  la velocità
niente ferma sua percorrenza
nessun ostacolo la fermerà
con le mani tira avanti
verso il prossimo obiettivo del giorno
finché reggono le braccia
senza cedere disabile al tempo
sempre in cerca di coraggio
sperimenta la ricetta del tempo
non è  prigioniera perfetta …
odia la strada e il suo destino
lo schianto e il grido da assassino
odia il momento odia l'istante
ma riesce ancora ad amare
prigioniera del suo tempo
senza leggere e capire il passato
non vedeva alcun coraggio
ma una disperata rabbia assordante
disprezzava ogni teorema
senza trasparire vera certezza
non è  prigioniera perfetta …

 
CIAO
che cosa ha visto questa città
con quali occhi e con quali mani
uomo salvato dall’ironia
o da un passato che spara ancora più in là
arma contro di te
e tutto il resto non c’è
sale e acqua per me
sete di te da una fotografia
che mese è, da dove scrivi
questi racconti dall’abbandono
in una stanza difficile
ritagli il tempo senza rispetto
e più in là
a due metri da te
una distanza che non c’è
non c’è punto di incontro immobile
in uno spazio e in un tempo che ancora non so
la tua impronta di un passo veloce
sfida il mio senso della realtà
è troppo vera questa illusione
non è cambiato niente al mondo
e poi, di ritorno da te
da un viaggio o da un addio
e il telefono abitudine ormai mi stanca
ma giro i venti con le mani
vorrei trovarti con un ciao
e allora sì che non conosco la mia età
e allora sì che non ricordo la mia età
 
PRIGIONIERA PERFETTA

non è  prigioniera perfetta
il suo limite  la velocità
non è  prigioniera perfetta
prigioniera del suo tempo
senza leggere e capire il passato
non vedeva alcun coraggio
ma una disperata rabbia assordante
disprezzava ogni teorema
senza trasparire vera certezza
non è  prigioniera perfetta
il suo limite  la velocità
niente ferma sua percorrenza
nessun ostacolo la fermerà
con le mani tira avanti
verso il prossimo obiettivo del giorno
finché reggono le braccia
senza cedere disabile al tempo
sempre in cerca di coraggio
sperimenta la ricetta del tempo
non è  prigioniera perfetta …
odia la strada e il suo destinol
o schianto e il grido da assassino
odia il momento odia l'istante
ma riesce ancora ad amare
prigioniera del suo tempo
senza leggere e capire il passato
non vedeva alcun coraggio
ma una disperata rabbia assordante
disprezzava ogni teorema
senza trasparire vera certezza
non è  prigioniera perfetta …

 

che cosa ha visto questa città
con quali occhi e con quali mani
uomo salvato dall’ironia
o da un passato che spara ancora più in là
arma contro di te
e tutto il resto non c’è
sale e acqua per me
sete di te da una fotografia
che mese è, da dove scrivi
questi racconti dall’abbandono
in una stanza difficile
ritagli il tempo senza rispetto
e più in là
a due metri da te
una distanza che non c’è
non c’è punto di incontro immobile
in uno spazio e in un tempo che ancora non so
la tua impronta di un passo veloce
sfida il mio senso della realtà
è troppo vera questa illusione
non è cambiato niente al mondo
e poi, di ritorno da te
da un viaggio o da un addio
e il telefono abitudine ormai mi stanca
ma giro i venti con le mani
vorrei trovarti con un ciao
e allora sì che non conosco la mia età
e allora sì che non ricordo la mia età

 

cammina avvolta da lontani rumori
senza lasciarsi andare a sensazioni
leggerezza che sfugge da lui
comprende che il tempo non è nemico o amico
ma solo misura per conoscersi
e prendere per mano quel sorriso che legge in lui
cercami adesso che non sono più
aria irrequieta di polvere
sassi che cadono sopra la testa
e distruggono quello che trovano
ora che il fuoco sfiora nel vuoto
prendimi come la neve dal fuoco
scende, si posa, ti guarda e scompare
sciolta da quel tuo calore irreale
trovami come una luce preziosa
cammina sfiorando l’acqua che non scorre
dai marciapiedi davanti ai negozi
con strane vetrine di luci confuse
il freddo la circonda ma lei non l’ascolta
seppure le dice che intorno non c’è
il grande deserto che si sente dentro
cercami adesso che non sono più
lava che brucia la polvere
frane e montagne che cadono giù
e distruggono quello che incontrano
ora che il fuoco …
come tu vuoi
per noi non può essere
ma se tu vuoi
ora che il fuoco …

 

strane immagini nella mia mente
fluttuano rapide tra luci quasi spente
ci sono momenti in cui le mie mani
le stendo in avanti per cercare il domani
non posso restare qui a guardare il mare
come se tu fossi qui
non si può cambiare quello che fa male
magari fosse così
lunghe pagine nella mia mente
di una storia vissuta tra la gente
quante le volte che credevo di vedere
ma invece non c’eri, te n’eri andata via
non c’è più bisogno che mi guardi intorno
come se tu fossi qui
non si può sperare non si può cercare
di restare sempre così
guardo lontano
ti cerco senza trovarti mai
proprio come se tu fossi qui
vorrei leggere quello che il tramonto
porta via con sé
come se tu fossi qui

 

segnalibro segno di te
dopo la canzone francese dell’estate finita
tra le tue pagine scritte e le tue pagine cancellate
editore modesto
dei tuoi pensieri in prosa muta

l’abbraccio del mare lascia addosso i giorni
e ritrovi memorie di tempi relativi
tutto intorno si ferma non c’è niente da fare
come fiori bianchi contro un temporale

airone confuso plano sull’amore
diviso e felice corpo a terra mente in volo
ma sulle strade di corsa
il fiato non manca mai ohhh

ancora sospeso dall’incidente con le stelle
e la mia vita segreta ora diventa libro
e tanto rumore per nulla della mia teatralità
inutile richiamo per lupi immaginari

airone confuso plano su Milano
diviso e felice corpo a terra mente in volo
ma sulle strade di corsa

il fiato non manca mai ohhh
 

passeranno gli anni e passeranno le donne giovani
passerai tu dentro queste mie fortune
e voleranno aeroplani di carta e fantasia
raccoglieremo fogli buttati via
e ci rincontreremo forse per caso dentro a un film
saprai tu come prenderci per mano
e non avremo paura, paura della nostra stella apache
guardandoci negli occhi come la libertà
piccole illusioni raccolte e portate via
piccole illusioni di giorni come oceani
piccole illusioni perché tu sei, tu sei, tu sei
piccole illusioni
stringi forte il tempo, sabbia della tua spiaggia
stringi forte il mondo afferrando tutto questo
e ci sarò come un sole in cerca di un vampiro
e come lama, come un coltello che lacera il tuo cuore
piccole illusioni grandi come mani
piccole illusioni buone da mangiare
piccole illusioni che tu sia, tu sia, tu sia piccole illusioni …

 
E restavo a pensare perso nel cielo
io cercavo qualcosa, forse negli occhi tuoi
che il passare degli anni mi scolpiva dentro
e dovunque guardassi vedevo te
mi sento sempre gelare
quando mi giro ma so che vorrei guardare
e non ho più parole perse cercando te
e rimango seduto perso sul mare
ti vedo lontana sempre più da me
io ti posso giurare non si sta così bene
tutte le volte che penso a te
io ti vorrei ritrovare
vorrei che tu non dovessi mai più scappare
e non ho più parole perse cercando te
parole perse nel tempo
come nel vento
parole perse e discorsi senza alcun senso
mi sento sempre gelare
quando mi giro ma so che vorrei guardare
e non ho più parole perse cercando te
parole perse nel tempo
come nel vento
parole perse e bicchieri senza alcun senso
e rimarrò qui a cercare un'altra volta te
 

ohhhhhhhhh… io navigo con te
uomo improbabile
dalle mete irraggiungibili
avevo scelto te
mari molto mossi cerchi un’isola
di vento e controvento sei stanco ormai
forse questo viaggio é stato un alibi
creato per nascondere necessità
e tu, e la meta sei tu
e tu, e la terra sei tu
ohhhhhhhhh… ma non hai mai navigato
così a lungo da incontrare me
ora lo so
dicono che il mare presto finirà
come questo viaggio impossibile
contro realtà insopprimibili
soffro spesso di pensieri liberi
e tu, e la meta sei tu
e tu, e la terra sei tu
ohhhhhhhhh… ma non hai mai navigato
così a lungo da incontrare me
ohhhhhhhhh…

“viaggiare tanto e non fermarsi mai      “la tristezza è il nostro destino
viaggiare tanto e non incontrarsi mai    è per questo che le nostre vite
viaggiare”                                                 verranno cantate dagli uomini che
verranno”
pace guerra uomini cavalli ed eroi
questo è stato il tempo dei giorni tuoi

 

come puoi
e ti fermi
spazzi via
paesaggi e passaggi
e vorrei
in un secondo
i miei occhi
nei suoi era ieri
dove stai andando straniera
nella mia via
ferma nel filtro dei pensieri
alchimia di se
dove stai andando straniera
nella mia anima
dove sono, dove sarei…
giri a vuoto
pensando che
ti manca signore
dei numeri pari
sorridi cuore incapace
superare risposte
che non ti posso dare
dove stai andando straniera…
dove stai andando straniera…

 

Confidare all’arcobaleno tutte le tue incertezze
parlare della gioia con molte perplessità
ma come puoi fidarti della parola data ad un salice
dire fare baciare lettera o testamento
che importanza ha
che importanza avrà?
la voce vibra nella stanza con armonici di pensiero
sto scrivendo una canzone sulle tavole della memoria
per ricordare le occasioni perdute in un mare di incertezze
per rimediare alle occasione giocate ai dadi anni fa
ma come puoi fidarti …
la festa è finita da un pezzo ma nessuno ci aveva invitato
la musica voleva ricominciare ma nessuno si sentì di ballare
e le luci colorate nella sala ci portano a sognare
e la favola sta per cominciare anche per te …
ma come puoi fidarti

 

entro nel vuoto
le nuvole ci assomigliano
profili persi
ora baciano solo il nulla
rotta sull’uomo
che volevi diventare
autocritica dura
riuscirai ancora ad inseguire
code di vento
spingono vele verso il centro della tua
assenza
code di vento
annunciano una tempesta, triste presagio
o pura incoscienza
prova d’autore ora è solo da buttare
ritratto confuso
delle mie responsabilità
reclamerai perché tutto
è già passato
e griderai perché nessuno
ti aveva avvertito
code di vento…
e scriverò sui muri
dell’angelo che non ho visto mai
salvato da code di vento
da una caduta in volo… in volo
code di vento…